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Dalla basilica di Sant'Andrea si giunge in
piazza Marconi, piazza dalla forma triangolare, cinta su due lati da portici
rinascimentali.
Si percorrono i portici, interessanti pori bei capitelli, lungo il corso Umberto I e si sbocca in
piazza Cavallotti, devo sorge il neoclassico teatro Sociale, oggi adibito anche a sala cinematografica.
Il percorso per raggiungere le successive zone della città di interesse
culturale passa per piazza Martiri, via Chiassi e via
Poma. Lungo questo itinerario si incontrano atfascinanti palazzi antichi e case
storiche, oltre alla chiesa seicentesca di San Maurizio e a quella di
San Barnaba, notevole per la tacciata realizzata da Antonio
Bibiena. Poco oltre è la casa di Giulio Romano e, più avanti, il palazzo di Giustizia.
Svoltando in via Acerbi e percorrendola fino in tondo si trova la
casa del Mantegna, gravemente manomessa e oggi restaurata, che presenta
un originale struttura a forma di cubo, in cui è inserito un cortile cilindrico.
Giunti in largo XXIV Maggio si può ammirare le chiesa di San
Sebastiano, progettata da Leon Battista Alberli ed eseguita inizialmente dal
Fancelli.
La chiesa ha una pianta a croce greca e si alza su una cripta di area uguale, nella quale, in origine, si entrava dalla
facciata attraverso cinque porte ad arco sormontate da altrettanti
finestroni. L'interno restituisco noi complesso un'impressione di grandezza, pur essendo in effetti di dimensioni contenute.
Attraversato il largo XXIV Maggio ci si dirige verso piazzale Te, sull'antica
isola del Tejeto ("luogo delle casupole" oppure
"luogo dei tigli"), un tempo circondata dal lago del
Paiolo, prosciugato alla fino del Settecento. Qui i Gonzaga avevano allevamenti di cavalli o scuderie.
La splendida villa Te, una delle più
prestigiose del Cinquecento, è una creazione di Giulio Romano. Costruita tra il 1525 e il 1526,
ma le decorazioni richiesero ancora un decennio circa di lavoro, fu voluta da Federico Il, figlio di Isabella
d'Este, quale luogo raffinato e fastoso per i propri piaceri: Giulio Romano ne fu quindi l'interprete ideale e
potè, proprio qui, realizzare le sue idee più geniali.
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